martedì 17 novembre 2009
Blanc: "Voglio la terza stella Meglio lo scudetto della Coppa"
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domenica 15 novembre 2009
Grazie Adriano. Quasi quasi mi abbono anche io, 4 risate sono assicurate...
"Caro Milanista ti scrivo", l'operazione riconquista dell'abbonato da via Turati è pronta a partire.
Nelle prossime settimane i 16.000 tifosi delusi che in estate non hanno rinnovato la propria fiducia all'Ac Milan troveranno nelle loro cassette della posta una lettera, firmata da Adriano Galliani. Il primo dicembre scatterà la campagna abbonamento bis, con costi proporzionali al numero di gare che il Milan dovrà ancora disputare in casa nel girone di ritorno, e cioè 10, con l'obiettivo dichiarato dalla Società di tornare a riempire San Siro.
"Cari tifosi, il Milan ha continuato ad esistere e a vincere dopo addii illustri, come quelli di Van Basten, Baresi o Shevchenko ad esempio, e lo farà anche senza Maldini e Kakà appunto".
Questa è la sintesi del messaggio, come quello di un innamorato che prova a riconquistare la propria amata. Gli argomenti, finalmente, sono tornati ad essere affascinanti, non solo guardando alla storia, ma anche al presente: 13 punti conquistati su 15 a disposizione dalla rinascita di Milan-Roma, la parola 'scudetto' che fa un po' meno rima con 'tabù', Pato di nuovo fenomeno e Ronaldinho sulla buona strada, tradotto la partenza di Kakà che forse forse è stata metabolizzata. In effetti, la contestazione sembra un lontano ricordo, ma stonano ancora i soli 40mila spettatori per Milan-Roma e in generale i troppi spazi vuoti sugli spalti. Vedere anche in campionato il pubblico di Milan-Real Madrid per adesso resta un sogno.
Nelle prossime settimane i 16.000 tifosi delusi che in estate non hanno rinnovato la propria fiducia all'Ac Milan troveranno nelle loro cassette della posta una lettera, firmata da Adriano Galliani. Il primo dicembre scatterà la campagna abbonamento bis, con costi proporzionali al numero di gare che il Milan dovrà ancora disputare in casa nel girone di ritorno, e cioè 10, con l'obiettivo dichiarato dalla Società di tornare a riempire San Siro.
"Cari tifosi, il Milan ha continuato ad esistere e a vincere dopo addii illustri, come quelli di Van Basten, Baresi o Shevchenko ad esempio, e lo farà anche senza Maldini e Kakà appunto".
Questa è la sintesi del messaggio, come quello di un innamorato che prova a riconquistare la propria amata. Gli argomenti, finalmente, sono tornati ad essere affascinanti, non solo guardando alla storia, ma anche al presente: 13 punti conquistati su 15 a disposizione dalla rinascita di Milan-Roma, la parola 'scudetto' che fa un po' meno rima con 'tabù', Pato di nuovo fenomeno e Ronaldinho sulla buona strada, tradotto la partenza di Kakà che forse forse è stata metabolizzata. In effetti, la contestazione sembra un lontano ricordo, ma stonano ancora i soli 40mila spettatori per Milan-Roma e in generale i troppi spazi vuoti sugli spalti. Vedere anche in campionato il pubblico di Milan-Real Madrid per adesso resta un sogno.
venerdì 23 ottobre 2009
Melissa Satta: «Vieri non dorme dal 2006»
BOBOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
Perchè non dormi più? Perchè? Perchè? Perchè?
(per la deposizione della Satta clicca qui)
mercoledì 21 ottobre 2009
Inter - Dinamo Kiev 2 - 2
Mattinata, al solito, tristemente post Champions quella in cui scelgo di tornare a scrivere dopo black out semiforzato di un mese e più.
Un mese in cui nulla è fondamentalmente cambiato rispetto alla routine. In testa alla classifica, vomitevoli in champions.
La Dinamo, checchè uno ne voglia dire, non è una corazzata imbattibile. Una buona squadra certo, non trascendentale e con delle lacune difensive che appaiono evidenti quando la si attacca con una velocità maggiore rispetto al leggendario bradipo.
Attenuanti. Certo che ve ne sono. Eto'ò a mezzo servizio così come Cambiasso, assenze di Milito e Balotelli, scesa in campo di Suazo... In pratica abbiamo giocato senza attacco, malgrado ciò abbiamo segnato 2 (DUE) goals a Sheva & C. Vorrà pur dire qualcosa no?
Vuole dire che se andremo in Ucraina senza i solito propositi europei di Sado Masochismo riusciremo a portare a casa quei 3 punti e quella vittoria che manca da 8 (OTTO) partite. In caso contrario, di malaugurata sconfitta nei territori dell'Est, faremo fagotto e ce ne torneremo in Italia mestamente a coltivare il nostro orticello (Serie A) ed a vincere in 5° (QUINTO) scudo consecutivo.
Un mese in cui nulla è fondamentalmente cambiato rispetto alla routine. In testa alla classifica, vomitevoli in champions.
La Dinamo, checchè uno ne voglia dire, non è una corazzata imbattibile. Una buona squadra certo, non trascendentale e con delle lacune difensive che appaiono evidenti quando la si attacca con una velocità maggiore rispetto al leggendario bradipo.
Attenuanti. Certo che ve ne sono. Eto'ò a mezzo servizio così come Cambiasso, assenze di Milito e Balotelli, scesa in campo di Suazo... In pratica abbiamo giocato senza attacco, malgrado ciò abbiamo segnato 2 (DUE) goals a Sheva & C. Vorrà pur dire qualcosa no?
Vuole dire che se andremo in Ucraina senza i solito propositi europei di Sado Masochismo riusciremo a portare a casa quei 3 punti e quella vittoria che manca da 8 (OTTO) partite. In caso contrario, di malaugurata sconfitta nei territori dell'Est, faremo fagotto e ce ne torneremo in Italia mestamente a coltivare il nostro orticello (Serie A) ed a vincere in 5° (QUINTO) scudo consecutivo.
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giovedì 17 settembre 2009
Inter-Barcellona. Perchè non abbiamo vinto?
Terzo anello. Seconda fila dal basso.
A parte i pali delle balaustre (!) da li si vedono cose che "voi umani non potete nemmeno immaginare". Capita di vedere Inter Barca. Inter contro i campioni di Spagna, Europa, Mondo (tra poche settimane).
Capita di vedere che il Barcellona occupa gli spazi in campo un modo quasi(?) perfetto. Uno, due, tre giocatori sempre liberi sulla linea di passaggio. Colui che ha la palla è spesso uno che salta l'uomo, che la sa gicare e che non la perde. Giocano quasi solo loro pur essendo in dieci vista l'assenza del numero nove (quello col naso grande). Noi, come dice Josè, "controlliamo la partita senza avere la palla" (ancora una volta si dimostra un genio), perchè in fondo rischiamo di subire goal in qualche occasione ma non si ha quasi mai l'impressione che i calatani possano davvero riuscire a sbloccare il risultato.
Noi, nel nostro 35% di possesso palla (giusto perchè sennò ci offendavamo) abbiamo creato qualche occasione, o mezza occasione. Qualche fuorigioco fischiato a nostro sfavore, per lo meno dubbio, azzeccato dall'arbitro avremmo potuto... avremmo potuto... avremmo potuto... fare GOAL alla squadra più forte della galassia.
Mourinho si è, tra l'altro, un gran signore tenendo in campo Muntari istruendolo a non dare il massimo vista la difficoltà degli avversari come detto sopra in inferiorità numerica. Ad un certo punto ha deciso di cambiarlo con un debilitato Stankovic sicuro che il generoso serbo non avrebbe fatto tanto di più (quasi smentito con un quasi goal che avrebbe fatto venire giù lo stadio)..
Capita che la partita finisca e qualcuno fuori dallo stadio mugugni, biascichi parole tipo: "Mourinho non capisce un cazzo" "Era meglio Mancini" "Queste erano le partite di Ibra!"?????.
Io invece credo non ci si potesse aspettare molto di più, abbiamo fatto la nostra partita, l'unica possibile in presenza di avverasri che giocano a memoria ed i quali, se lasci spazio, ti fanno goal e nemmeno te ne accorgi. Ovvio che sarebbe fantastico se avessimo giocato alla pari, ma obiettivamente era cosa improbabile come minimo. Ho l'impressione che l'Inter stia crescendo e che tra qualche mese, (ritorno in Spagna) ne vedremo delle belle.
A parte i pali delle balaustre (!) da li si vedono cose che "voi umani non potete nemmeno immaginare". Capita di vedere Inter Barca. Inter contro i campioni di Spagna, Europa, Mondo (tra poche settimane).
Capita di vedere che il Barcellona occupa gli spazi in campo un modo quasi(?) perfetto. Uno, due, tre giocatori sempre liberi sulla linea di passaggio. Colui che ha la palla è spesso uno che salta l'uomo, che la sa gicare e che non la perde. Giocano quasi solo loro pur essendo in dieci vista l'assenza del numero nove (quello col naso grande). Noi, come dice Josè, "controlliamo la partita senza avere la palla" (ancora una volta si dimostra un genio), perchè in fondo rischiamo di subire goal in qualche occasione ma non si ha quasi mai l'impressione che i calatani possano davvero riuscire a sbloccare il risultato.
Noi, nel nostro 35% di possesso palla (giusto perchè sennò ci offendavamo) abbiamo creato qualche occasione, o mezza occasione. Qualche fuorigioco fischiato a nostro sfavore, per lo meno dubbio, azzeccato dall'arbitro avremmo potuto... avremmo potuto... avremmo potuto... fare GOAL alla squadra più forte della galassia.
Mourinho si è, tra l'altro, un gran signore tenendo in campo Muntari istruendolo a non dare il massimo vista la difficoltà degli avversari come detto sopra in inferiorità numerica. Ad un certo punto ha deciso di cambiarlo con un debilitato Stankovic sicuro che il generoso serbo non avrebbe fatto tanto di più (quasi smentito con un quasi goal che avrebbe fatto venire giù lo stadio)..
Capita che la partita finisca e qualcuno fuori dallo stadio mugugni, biascichi parole tipo: "Mourinho non capisce un cazzo" "Era meglio Mancini" "Queste erano le partite di Ibra!"?????.
Io invece credo non ci si potesse aspettare molto di più, abbiamo fatto la nostra partita, l'unica possibile in presenza di avverasri che giocano a memoria ed i quali, se lasci spazio, ti fanno goal e nemmeno te ne accorgi. Ovvio che sarebbe fantastico se avessimo giocato alla pari, ma obiettivamente era cosa improbabile come minimo. Ho l'impressione che l'Inter stia crescendo e che tra qualche mese, (ritorno in Spagna) ne vedremo delle belle.
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